Il modello ACT: di cosa si tratta?

L’ACT (Acceptance and Commitment Therapy – Terapia dell’Accettazione e dell’Impegno) è un modello di terapia cognitivo-comportamentale di terza generazione, basato su evidenze scientifiche, che prende il nome dal suo messaggio chiave: accettare, accogliere ciò che non è possibile controllare personalmente e, contestualmente, impegnarsi in azioni che rendano più ricca la propria vita. Scopo dell’ACT è aiutare il paziente a creare una vita piena e significativa, mentre accetta il dolore che inevitabilmente la accompagna.

I sei processi fondamentali dell’ACT sono: il contatto con il momento presente, la defusione, l’accettazione, il sé come contesto, i valori, l’azione impegnata.

Contatto con il momento presente. Essere in contatto con il momento presente significa prestare attenzione consapevolmente al mondo fisico intorno a noi, al mondo psicologico dentro di noi e alla nostra esperienza, qui ed ora, senza lasciarci trascinare dai nostri pensieri e senza attivare il “pilota automatico”.

Defusione. Significa staccarsi dai nostri pensieri e vederli per ciò che sono, ovvero parole ed immagini.

Accettazione. Significa abbandonare la lotta con emozioni, sensazioni ed impulsi dolorosi, lasciando che siano quello che sono, anche se non ci piacciono.

Sé come contesto. E’ il sé che osserva, consapevole di ciò che stiamo pensando, sentendo, facendo.

Valori. Si definiscono tecnicamente come “qualità globali desiderate dell’agire continuativo”; rappresentano le direzioni che desideriamo dare alla nostra vita. Azione impegnata. Significa agire in modo funzionale, efficace, nella direzione dei nostri valori.

I sei processi dell’ACT non sono separati; si può pensare ad essi come a sei facce di un diamante, al cui centro si trova la flessibilità psicologica.

La concettualizzazione del caso secondo il modello ACT si basa su due domante fondamentali:

  1. Verso quali direzioni di valore desidera muoversi il paziente?
  2. Cosa ostacola suo il percorso di vitalità e crescita?

Una volta risposto alla prima domanda, il terapeuta potrà individuare obiettivi nelle direzioni valoriali e quindi guidare e sostenere azioni impegnate del paziente in tali direzioni.

Per questo, sarà tuttavia necessario individuare le barriere che ostacolano il percorso; le tre principali barriere ad una vita consapevole, piena e di valore sono: la fusione, l’evitamento esperienziale e le azioni non funzionali al creare una vita ricca e significativa.

Pubblicato da Maria Papiri

Medico Chirurgo, Psicoterapeuta

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